mercoledì 2 febbraio 2011

NON MI SENTO BENE ANZI ME NE STO ANDANDO DI FACCIA A TERRA

Comunque sia si andava dall'estate all'inverno, in mezzo all'oceano, con le tempeste tutte contro e i calzini tutti bucati e umidi. Freddi stecchiti come baccalà norvegesi. Io me ne stavo sempre sul quadrato come per controllare che la rotta fosse giusta, io che non ci capivo nulla nè se era lunedì nè se era pasqua. Avevo addosso sempre la mia solita faccia malinconica, tipo scassamento di marroni in allarme giallo, e le mani sempre rosse perchè di mattina presto aiutavo i mozzi a lavare i pavimenti della sala mensa, così tanto per spingere il cargo un pò più in fretta sulle acque.
Al largo della Florida m'avevano fottuto gli scacchi con tutti i pedoni, il re e minchia pure la regina. Scacco matto in una sola mossa, puttanieri di merda. Ma che che cazzo ve ne fate degli scacchi se per tutta la traversata non ci potrete giocare, visto che vi spaccherei la faccia se vi scoprissi? Mistero della malafede umana!
Un'accozzaglia di mascalzoni patentati in tutti i porti del globo terracqueo, la ciurma. Il capitano era un boss della mafia spagnola in fuga dai carabineros. Assomigliava a un topo di 2 quintali di muscoli, senza un filo di grasso. Un titano, una potenza della natura, se lo incontravi di notte ti buttavi in mare, anche se la costa distava 300 miglia marine. Girava con un revolver alla cinta tanto per mettere in chiaro senza alcuna ombra di dubbio su chi comandava. Uno sguardo che ti ghiacciava il culo e ti faceva serrare la mandibola in una smorfia di tentato pericolo di scagamento improvviso. Un bestione antidiluviano. C'era poco da far avanzare il cavallo e l'alfiere con quello, ero sicuro che gli scacchi li aveva fatti rubare lui. I marinai di lungo corso sono molto pazienti, loro sono anni e anni che solcano i mari, tu al massimo ti puoi fare 6 mesi, come una burba del cazzo qualsiasi. Che se li tenesse pure gli scacchi, tanto servivano di più a lui che a me, ne ero arcisicuro.
Io stavo solo viaggiando verso casa, loro invece viaggiavano verso l'eternità. Una nave è un'entità metafisica, non ha mai una vera meta, perchè dopo quella ce n'è subito un'altra. E se si è sempre in viaggio non si arriva mai.
Un malinconico in un branco di leoni misteriosi. Per questo non mi sentivo mai tanto bene.
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by g.d. angelillo
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